mercoledì 27 febbraio 2013

Di Russia, di esperimenti e di trecce...



E' circa metà gennaio quando lo ziopiùsimpaticodelweb lancia dalle pagine del suo blog una singolar tenzone: chi vuole provare a fare la mitica "treccia russa" con l'ingrediente segreto? ...come? Non sapete cos'è la treccia russa?! E non sapete cosa sia questa storia dell'ingrediente segreto?! Bè, allora avvolgiamo la pellicola e facciamo un passo indietro...
Questo lievitato dolce, dal nome esotico ma dal sapore decisamente nostrano, già molto noto e sperimentato in rete, un bel giorno cattura l'attenzione dello Ziopiero che lo propone tra i suoi pasticci: l'aspetto è accattivante, un bel treccione di brioche tutto bitorzoluto, l'interno soffice e spugnoso, il profumo agrumato e delicato... mmm sono immediatamente attratta anch'io, che non manco di fare capolino sul bellissimo blog dello Zio ogni volta (e cioè sempre) che propone qualcosa di interessante..  Ma.... pare che ci sia un ma, ohibò!
Eh sì perchè la treccia in questione (che poi perchè mai si chiamerà russa? non c'è vodka, non c'è caviale, non ci sono matrioske nei paraggi!!) è morbida, gustosa, golosa ma... Ma dice lo Zio che le manca qualcosa! Ecco da qui l'idea di lanciare un'esperimento culinario a più mani tra blogonauti per provare la treccia russa in entrambe le versioni, con e senza ingrediente segreto...
E vi pare che mi potessi tirare indietro davanti ad una simile sfida? Scrivo dunque allo Zio proponendomi come cavia: Zio mi dici qual'è l'ingrediente segreto così provo la treccia? 
"Senti ni', l'ingrediente segreto t'o dico ma pprima devi da provà 'a treccia così com'è, poi me fai sapè e poi -forze- t'o dico". Ok Zio (perchè lo Zio parla così... non lo sapevate??), agli ordini, provo la treccia così com'è poi ti dico. 
Dopo una settimanella torno alla carica, scrivo di nuovo: senti Zio, treccia fatta, molto buona ma... ma forse avevi ragione tu, manca qualcosa: adesso me lo dici l'ingrediente segreto? "Senti ni', l'ingrediente segreto t'o dico ma pprima me devi da dà 'e prove che hai fatto 'a treccia: foto??". Ah, ok, certo Zio (cavoli, è un tipo preciso!)... provvedo. 
E meno male che la mia digitale sta sempre nei paraggi della mia cucina, non sarò l'Oliviero Toscani della situazione ma in qualche modo riesco a documentare i miei esperimenti! Invio le mie foto sgangherate e.... apriti sesamo, arriva la mail con l'attesissimo ingrediente segreto: una voluttuosa crema da forno al cioccolato da spalmare sulla superficie della brioche prima dell'arrotolamento, di modo che al taglio risulti una specie di girellona cioccolatosa. Tutto sommato, nemmeno troppo distante dall'idea che mi ero fatta io... forse perchè il cioccolato con questa brioche, come diciamo a Roma, è davvero la morte sua??
Eh già, perchè la treccia russa, buona anche in versione light, con questa crema diventa davvero irresistibile, una fetta tira l'altra!! Tant'è che nel secondo caso, è finita parecchio prima..... :)
Propongo la ricetta e gli step di preparazione di entrambe le versioni della treccia, invitandovi anche a visitare la versione dello Ziopiero (che saluto e ringrazio per questa divertente esperienza a quattro mani...virtuali!)  per tutti i dettagli del caso... ubi major, minor cessat!
A voi la scelta della versione da provare. In ogni caso, a chiunque vorrà cimentarsi, come al solito...  un buonissimo assaggio!


***
Treccia russa - variante al cioccolato


LA TRECCIA RUSSA (farcita e non)

per la treccia:
400 gr. di farina manitoba
145 gr. di latte
8 gr. di lievito di birra
70 gr. di burro
90 gr. di zucchero (ma consiglio anche 100/110 gr.)
4 gr. di sale
la scorza grattugiata di un'arancia
2 cucchiai di liquore all'arancia

per la crema da forno al cioccolato dello Ziopiero:
150 gr. di latte
90 gr. di panna
3 tuorli
120 gr. di zucchero
15 gr. di fecola di patate
scorza grattugiata di arancia
2 cucchiai colmi di cacao
70 gr. di cioccolato fondente al 70%

Si comincia preparando un lievitino con il latte tiepido, il lievito di birra e qualche cucchiaiata di farina: si mescola il tutto fino ad ottenere una cremina che ricopriremo con qualche ulteriore cucchiaiata di farina. Il composto sarà pronto per l'uso quando lieviterà al punto che la farina in superficie farà delle crepe.


Si trasferisce il composto nell'impastatrice aggiungendo un po' per volta tutti gli altri ingredienti: lo zucchero, le uova, le zeste di arancia, il liquore, l'ulteriore farina e, da ultimo, il sale, e si lavora con il gancio fino a che non incordi bene.
Da ultimo, va unito il burro morbido a pezzetti e si continua a lavorare fino a che la massa non sarà morbida e lucida.
Si pone poi l'impasto in un luogo tiepido a lievitare fino al raddoppio (almeno un paio d'ore ma molto dipende dal calore dell'ambiente).
Trascorso il tempo della lievitazione, si stende la massa in un rettangolo che spennelleremo con del burro a pomata e cospargeremo con qualche cucchiaiata di zucchero (i quantitativi sono secondo i gusti personali), nel caso decidessimo di fare la treccia russa senza crema di farcitura.

Se invece si opta per la versione più golosa, il rettangolo va spalmato della crema da forno al cioccolato, preparata mettendo a bollire il latte e la panna ed, in un altro pentolino, mescolando il cacao, lo zucchero, la fecola e la scorza d'arancia. Una volta giunto a bollore il liquido, lo si versa sul pentolino contenente le polveri e si porta tutto a bollore mescolando bene. Da ultimo, alla crema già pronta ed ancora calda, si unisce il cioccolato in pezzi amalgamando il tutto.



Ovviamente, la crema andrà spalmata da fredda ed avendo l'accortezza di lasciare almeno un paio di centimetri dal bordo.
A questo punto, si passa all'arrotolamento: il rettangolo va arrotolato su se stesso per il lato lungo, fino ad ottenere un tubo di pasta brioche.
Nella versione semplice, la preparazione della treccia è un pochino più articolata: bisogna tagliare un'estremità del tubo (almeno 5/7 cm. di impasto) ed incidere con un coltello, tagliandolo a metà, l'impasto, lasciandolo unito per una delle due estremità, in questo modo



Si ruota su se stessa l'estremità del tubo e poi si passa all'intreccio. La treccia andrebbe collocata in uno stampo da plumcake rivestito con carta da forno umida e ad una delle estremità va messo il pezzetto di pasta avanzato, a mo' di tuppo. 
Non avendo una teglia abbastanza grande, io ho dato alla treccia una forma tonda ed ho collocato il pezzetto avanzato al centro, in modo da cuocerla in una teglia tonda.
Ecco la mia treccia tonda dopo l'ulteriore lievitazione (dopo la formatura, infatti, la treccia va fatta raddoppiare in luogo caldo).



Nella versione al cioccolato, la formatura è più semplice: ho semplicemente arrotolato a mo' di ciambella il tubo ripieno di crema, ho tagliato le estremità sigillando comunque bene i lembi di pasta. Ho posto i ritagli al centro ed ho posto a lievitare. Ecco la treccia al cioccolato prima della lievitazione.



Dopo la lievitazione, eventualmente si spennella la treccia con un pò di latte e si inforna a 180° fino a cottura, il che vuol dire per almeno per 30/35 minuti. E' opportuno, dopo il primo quarto d'ora o comunque non appena la treccia si colora, coprirla con un foglio d'alluminio in modo che la superficie durante la cottura non colori eccessivamente.
Ecco un'immagine di come si presenta al taglio la versione al cioccolato!



...che dite, vi ho convinto? ;)

26 commenti:

  1. Gingeeeer!!!! Ma che bel post che hai fatto!!! Grazie!!!!
    Son davvero contento che la "variante" ti sia piaciuta. In fondo lo avevi capito anche tu da subito che questa treccia "necessitava" di qualcosa in più! ;)

    Lavorare a 4 mani è stato divertente! Alla prossima! :)))

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    1. Buongiorno Zio! Ma grazie a te!! E' vero, questo confronto su lievitati è stato mooolto divertente... aspetto che ne lanci qualcun altro allora...sarò pronta a raccogliere la sfida! :))

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  2. Ma farcita o no, tesoro io ne voglio un pezzo di entrambe!! Che spettacolo! Eccome se mi è venuta voglia di provarci!! Un abbraccio e complimentissimi <3

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    1. Ciao cara Ely! Peccato che per il pezzetto di treccia arrivi troppo tardi, finite da un pezzo ehehe :) ..ma puoi sempre provare, dai! grazie dei complimenti gentili, come sempre.. a presto!

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  3. Ginger, hai realizzato una bellissima treccia!!! Bravissima :)

    e poi che ridere...ahahahahha, Piero parla proprio così :D che spasso.

    Un bacione e a presto!

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    1. Ciao Michela!! E pensare che io con lo Zio non ci ho mai parlato -se non per email- però... l'ho voluto prendere un pò in giro dai!! :) grazie delle visita e un bacio!

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  4. Sapete che mi avete fatto venire voglia di provarci???
    Bravissimi entrambi e poi cosa deve essere la crema al cioccolato dello Zio???

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    1. Prova Terry, poi fammi sapere :)) ovviamente dato che la crema al cioccolato dello Zio è quello che è... scommetto hai già indovinato quale versione ti consiglio! un abbraccio ;)

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  5. Ciao Ginger!!! Non posso che passare anche da te visto che sono stata tua compagna di avventura in questa realizzazione (in realtà la mia si è trasformata in disavventura...)
    Bellissima questa forma che gli hai dato!!!!!!!!!! Complimenti davvero!!!!!
    E hai visto che delirio la crema dello "zio"???
    A presto!!!

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    1. Ciao Guadalupe! Bè simpatica l'iniziativa dello Zio, non trovi? Abbiamo tutte lavorato assieme conoscendoci solo ora! :)) La forma della mia treccia è dovuta al fatto che non avevo uno stampo da plumcake abbastanza grande...una treccia arrotolata, dai! La crema al cioccolato è d-a-p-a-u-r-a, che più cioccolatosa che non si può!! al più presto la riprovo! e tu? baci :))

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  6. E infatti... l'idea dello "zio" è stata bella anche per il fatto che ha permesso di allargare le conoscenze fra chi ha la passione di smanettare in cucina e provare cose sempre nuove!
    Anche io ho in programma, a breve, di rifarla: uno perché devo rimediare al disastro combinato la prima volta e due perché l'idea di utilizzare l'avanzo di quella cremina in altre cose che ho già in mente mi intriga proprio!!
    Buona giornata Ginger! Spero che in un modo o nell'altro riusciamo a mantenere questo contatto.
    A presto!

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    1. In bocca al lupo x il nuovo esperimento, allora!! Per il contatto...magari un blog tuo? Mi propongo come prima follower!! Baci a presto!

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  7. Ciao complimenti per il tuo blog è bellissimo. Passa sul nostro blog c'è un premio per te.
    Un saluto da Maria e Alessia

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  8. Grazie del pensiero mie care, lo accetto volentieri!!! :)) baci

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  9. uno spettacolo!
    Complimenti per il blog!

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    1. Ma grazie!! grazie a te per essere passta :)

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  10. mmm che ricettina e che bel blog!mi unisco ai tuoi lettori.
    passa a trovarmi:
    www.dolcementeinventando.com

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    1. Grazie mille, Ale! Piacere di conoscerti, passerò volentieri a trovarti :)

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  11. Secondo me è squisita sia farcita che non... poi quando le cose sono un pò complicate da fare, per me costituisce uno stimolo in più a cimentarmi... complimenti!

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    1. Grazie! Questa più che complicata direi elaborata: con i lievitati bisogna avere pazienza, rispettare passaggi e tempi di lievitazione... insomma, non sono adatti per chi va di fretta! prova e mi saprai dire, un abbraccio :)

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  12. wow, una vera delizia!!! ha un aspetto sofficissimo e super goloso!
    bello il tuo blog, dopo averlo scoperto casualmente sono venuta a curiosare tra le tue ricette, tutte molto interessanti e appetitose, complimenti!
    passa anche da me se ti va ;)

    a presto,
    Michela

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    1. Ciao Michela! Grazie dei complimenti !! Ma...io sono una tua follower già da un pò, conosco bene le tue buonissime ricette americane e non!! Non te ne eri accorta?? eheh a presto, allora! :))

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  13. Questo dolce dev'essere ottimo :P

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    1. Ciao Erika...devo dire la verità?? sììì, soprattutto con quella cremina... :) grazie di essere passata, buona giornata!

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