mercoledì 2 maggio 2012

Buongiorno, Principessa!

(ovvero la Swedish Princess Cake step by step)


Capita, di pensare ad una torta speciale per una persona speciale. Capita anche di mettersi lì, tra blog di pasticceria -in italiano e, soprattutto in inglese, dato che da noi questa torta è una semisconosciuta- a studiare, valutare, calcolare, pianificare... perché certi dolci non si possono mica improvvisare. Capita anche che passi da Ikea ed al reparto gastronomia compri due confezioni di marzapane, perché l'idea non tardi troppo a diventare realizzazione. E capita, poi, che un sabato di qualche tempo dopo ti accorgi che se aspetti un altro pò -e soprattutto se aspetti la persona speciale in questione- il marzapane rischia di finire nella spazzatura, inesorabilmente scaduto.
Capita, infine, di rendersi conto che non c'è necessariamente una persona speciale od un momento speciale, per una torta speciale: ogni momento può diventarlo!
E così un primo maggio piovoso, finalmente mi metto all'opera, ripensando a quel pomeriggio freddissimo a Stoccolma quando, catapultata in un caffè per sfuggire al gelo, mi imbattei per la prima (ed unica) volta, un pò per caso, in questo dolce delizioso... Le facce dei miei amici mentre mi apprestavo al primo morso ancora le ricordo, tutte puntate su di me: chiedevano voracemente un assaggio, un pezzetto, una cucchiaiata. E ricordo ancora la mia risposta, dopo quel primo morso: e no, se la volete ve la ordinate!! Perchè è così: una fetta di torta Principessa non si può dividere, è un piacere che va assaporato dalla prima all'ultima briciola senza condivisioni. Egoisticamente. Come tutte le cose incredibilmente buone. Questa è la legge del goloso!
Ho cercato questa ricetta un pò in lungo ed in largo su tutto il web e, come praticamente sempre mi capita di fare, alla fine non mi sono accontentata di riprodurne una ma ho tratto ispirazione qua e là per cercare di comporre un qualcosa che assomigliasse il più possibile al mio personale ricordo di quell'assaggio. Il risultato? Diciamo che ci sono andata vicina, e per essere stata realizzata a queste latitudini tutto sommato il mio è stato un ottimo traguardo. La base è una pasta génoise, con un triplice ripieno, glassata di buttercream e ricoperta in marzapane. Di seguito posto le immagini delle varie fasi della preparazione, per ottimizzare la quale ho seguito scrupolosamente l'ingegnoso schemino trovato qui. A chi deciderà di cimentarsi, buon assaggio!
***

Torta Principessa svedese

-per la pasta génoise-
4 uova
120 gr. di zucchero
70 gr. di farina
50 gr. di fecola di patate
90 gr. di burro
1 pizzico di sale
vanillina
scorza di limone q.b.

-per il ripieno-
150 gr. di panna montata leggermente zuccherata
150 gr. di crema pasticcera
150 gr. di marmellata di lamponi (o fragole)

-per la buttercream-
50 gr. di burro a temperatura ambiente
100 gr. di zucchero a velo
2 cucchiai di latte
estratto di vaniglia

-per la copertura-
300 gr. di marzapane
zucchero a velo q.b.
coloranti alimentari


Tutto comincia dalla preparazione della génoise per la base: sciogliere innanzitutto il burro a bagnomaria; mettere a bollire una pentola capiente con dell'acqua, quando l'acqua raggiunge il bollore spegnere il fuoco e poggiarci sopra una bastardella con le uova, lo zucchero ed il pizzico di sale ed iniziare la montatura.  Lavorare il composto con il mixer fino a che non triplichi di volume, dopo di che togliere dalla pentola e continuare la lavorazione a freddo, fino a che il composto non intiepidisca. Quando il composto "scrive", unire gli aromi e la farina setacciata con la fecola, girando dall'alto verso il basso perchè non smonti. Infine, unire il burro fuso ormai raffreddato, versandolo lungo i bordi del recipiente e mescolando piano. Versare l'impasto in una teglia del diametro di 24 cm. ed infornare a forno già caldo a 170° per circa mezz'ora/40 minuti.
Il risultato sarà più o meno questo.




Quando la génoise sarà fredda (io l'ho preparata la sera prima), tagliarla a fette sottili per la sua lunghezza, che utilizzeremo per rivestire uno stampo da zuccotto.




Una volta rivestito lo stampo, versare all'interno dello scrigno di génoise la panna montata leggermente zuccherata: sarà la prima farcitura.




Isolare con altre fette di génoise, poi inserire la seconda farcitura, ovvero la crema pasticcera.


Ancora uno strato sottile di génoise che lisceremo con un sottilissimo strato di panna montata su cui poi verseremo l'ultima farcitura, la marmellata di lamponi.





Infine, chiudiamo lo stampo con l'ultimo strato di génoise. Foderiamo il recipiente con pellicola e mettiamo a riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore (ma se ci rimanesse un pò di più, sarebbe decisamente meglio).





Nel frattempo, preparare la buttercream inserendo in una planetaria il burro morbido, il latte e lo zucchero a velo, lavorando a lungo, fino a che non diventino una bella spuma bianca brillante.
Dopo il riposo, sformare la torta e ricoprirla con la crema al burro, lisciando bene con una spatola per prepararla alla copertura in marzapane.




Lavorare il marzapane con i coloranti (la torta principessa è rigorosamente verde pallido) e lo zucchero a velo, se necessario, per togliere l'umidità in eccesso. Stendere il marzapane verde e ricoprire l'intera superficie del dolce. Con il marzapane avanzato, formare la rosa per la decorazione.


Riporre il dolce in frigo, anche se consiglio di non lasciar attendere molto prima di consumarlo perchè la glassa in marzapane teme l'umidità.
Preciso che non ho bagnato la torta proprio per timore che la glassa in marzapane ne risentisse, ma qui e là nel web la danno anche leggermente inzuppata con una bagna al kirsch: devo dire che le creme e la freschezza della génoise hanno comunque reso la torta soffice al punto giusto.

Ecco l'interno del dolce finito!




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