venerdì 2 novembre 2012

Come un'aristocratica...


"Il martedì e il giovedì, io e Manuela, la mia unica amica, prendiamo il tè insieme nella guardiola. Manuela è una donna semplice che i vent'anni sprecati a dare la caccia alla polvere in case altrui non hanno privato della sua eleganza". ..."Anche per mangiare una noce ci vuole la tovaglia", dice estraendo dalla vecchia sporta una scatola di legno chiaro da cui sporgono volute di carta di seta carminio e, racchiuse in questo scrigno, delle lingue di gatto alla mandorla. Preparo un caffè che non berremo, ma dei cui effluvi andiamo tutt'e due matte, e sorseggiamo in silenzio una tazza di tè verde sgranocchiando le nostre lingue di gatto". ..."Che cos'è un'aristocratica? E' una donna che, sebbene circondata dalla volgarità, non ne viene sfiorata... per cogliere tutta la grazia che alberga in quella donna  bisogna aver visto come Manuela mi offre i frutti delle sue creazioni pasticcere, quasi fossi una regina. Proprio così, quasi fossi una regina. Quando appare Manuela, la mia guardiola si trasforma in palazzo e il nostro sgranocchiare da paria in festini da sovrani". (M. Barbery, L'eleganza del riccio).
Ha un posto speciale nel mio cuore L'eleganza del riccio di Muriel Barbery, arrivato in casa mia come dono di compleanno e letto tutto d'un fiato, in pochi giorni. Non solo per l'originalità della storia e la bellezza della scrittura, colta e raffinata, dell'autrice. Soprattutto, perchè mi ricorda un periodo speciale della mia vita, ed uno dei più bei pomeriggi -quello trascorso all'evento librario in cui la Barbery tenne una conferenza- che abbia mai avuto...
E' strano, però, pensare che dell'autrice che ha dedicato il suo romanzo d'esordio Estasi culinarie al mondo della gastronomia, mi venga in mente piuttosto questo passo, quando penso al binomio letteratura-cucina. 
Credo di averne comunque un buon motivo: la tenerezza di questo tè tra amiche -così diverse tra loro, scoprirà il lettore poi, nonostante i punti di contatto della loro routinaria quotidianità- con il quale si compie un atto di celebrazione della vita e di eroica resistenza alle brutture che essa talvolta è in grado di riservarci, è uno degli omaggi più belli che si possa fare, nello stesso tempo, all'amicizia, alla bellezza interiore di ciascuno di noi e, perchè no, anche alla pasticceria.
L'amore che mette Manuela nel preparare ed offrire questi deliziosi biscottini all'amica Reneè, facendola sentire come una regina, scaturisce spontaneo dall'anima ed illumina come un raggio di sole il grigiore di un pomeriggio qualunque.
Come in uno di quei giorni interminabili, rumori cupi in fondo al cuore, il telefono che tace e magari fuori piove... E allora ti sporchi le mani di farina e attendi che un profumo delizioso di zucchero e vaniglia si sprigioni dal forno. Ecco, i tuoi biscotti sono pronti: metti a bollire l'acqua per il tè. Torna a sorridere.


***


Lingue di gatto alle mandorle
(per circa 50/60 lingue di gatto)

100 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero a velo
100 gr. di burro morbido
50 gr. di mandorle a filetti
3 albumi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale







Lavorare con il mixer il burro morbido, il sale, la vaniglia e lo zucchero a velo. Aggiungere poco alla volta, alternandoli, la farina setacciata e gli albumi, fino ad ottenere un composto liscio e piuttosto fluido.



Riempire con il composto una sàc a poche dotata di bocchetta liscia e formare dei bastoncelli lunghi circa 7/8 cm., ben distanziandoli tra loro, su una leccarda rivestita di carta forno.
Non avendo una boccetta liscia, io ho usato quella a stella: poco male poichè il composto in cottura si allarga ed appiattisce naturalmente.



Cospargere la superficie dei bastoncelli con qualche mandorla a filetti.
Infornare a 170° per circa 7/8 minuti.
Prima di togliere le lingue di gatto dalla teglia, attendere che si freddino completamente. Servire eventualmente spolverate di zucchero a velo.

Questi biscottini si conservano perfettamente per diversi giorni ben chiuse in una scatola o in un sacchetto per alimenti... sempre se riuscite a farli durare :)

A chiunque si cimenterà, come sempre....buon assaggio!




Con questa ricetta partecipo al contest di Grembiule e presine



2 commenti:

  1. ciao! la ricetta è perfetta per il mio contest.. grazie per aver partecipato!
    siccome trovo il tuo blog delizioso (anche la grafica), da oggi hai una nuova follower.
    ti aspetto se ti viene in mente altro.
    ciao ciao

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  2. Grazie cara Elisa, il tema del tuo contest mi è piaciuto davvero molto...come non pensare ad una ricetta apposta? un bacione :)

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