venerdì 31 gennaio 2014

Torta di rose alle mele


Attraversando la Val di Non, in Trentino, lo sguardo si perde a vista d'occhio su filari di alberi di mela. E per chi, come me, proviene dalla città, lo stupore è doppio: non solo per la bellezza del paesaggio, ma anche per la tipologia della coltura. 
Non avevo mai immaginato, prima di vederlo con i miei occhi, che le mele si coltivassero in filare, come l'uva. Che l'idea di un albero di mela, per chi non ne ha mai visto uno, è piuttosto quella di una pianta grande, ricca di fronde, dove qua e là svettano rosseggianti pomi. 
Invece no. I meli moderni sono alberini poveri di foglie ma carichi di frutti, che si stringono l'un l'altro, quasi a sorreggersi tra loro, in file ordinate. E se ci si avvicina, magari perché ci si addentra in qualche stradina sterrata, dove serpeggiano le coltivazioni, ci si accorge che ad aprire ciascuna di queste file è una pianta di rose.
In ogni campo l'inizio di ogni filare è abbellito da fiori di rosa che ti rendi conto che no, non può essere un caso: ed un caso, in effetti, non è. 
Le piante di rosa sono le guardiane dei meli. 
Vivendo attaccate all'albero da frutto ne entrano talmente in simbiosi da manifestare prima ancora del melo eventuali malattie della pianta, spiega chi le coltiva.
La rosa ed il melo, legate tra loro da un destino comune. La rosa, piccola ma determinata, delicata ed allo stesso tempo forte della sua tempra, che la fa resistere al rigido clima di montagna, e che protegge con le sue spine i suoi fiori ed il melo. 
Il melo, grande e generoso, ma non dotato della stessa forza, e che silenzioso e grato la ripara con le sue fronde ombrose.
Questa torta di rose alle mele, allora, sia la dolce celebrazione di una così romantica unione!


***

Torta di rose alle mele
3 mele renette
250 gr. di farina 00
50 gr. di fecola
200 gr. di zucchero semolato
100 ml di olio di semi
50 ml di latte
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
la scorza grattugiata di un limone
1 pizzico di sale
cannella in polvere qb

Sbucciamo e tagliamo a rondelle due delle tre mele che abbiamo a disposizione, dopo aver ne eliminato il torsolo. Allineiamo le fettine di mela su una placca da forno, cospargiamole con qualche cucchiaio di zucchero (prelevato da quello già pesato per la ricetta) ed una spolverata di cannella secondo il nostro gusto: inforniamo a 160° per 5/7 minuti, il tempo che le fette del frutto si ammorbidiscano e si asciughino un po'.


Nel frattempo prepariamo l'impasto mescolando con un mixer le polveri setacciate tra loro (farina, fecola, zucchero, sale, lievito ed aromi) con i liquidi (uova, olio, latte).
Aggiungiamo poi all'impasto, una volta diventato bello liscio, la rimanente mela tagliata a pezzetti.


Versiamo l'impasto in una teglia media (20/22 cm) imburrata ed infarinata, livelliamo bene e decoriamo la superficie con le nostre "rose" di mela.
Le rose le ricaveremo dalle rondelle di mela fatte asciugare ed ammorbidire in forno: con un coltellino pratichiamo un taglio lungo la rondella in modo da avere una striscia di frutto da avvolgere delicatamente su se stessa, quasi a formare un rotolino. Adagiamo qua e là sull'impasto tutti i rotolini che riusciremo a ricavare.


Dopo aver spolverato la superficie della torta con cannella e un po' di zucchero, inforniamo a 170° per almeno 45 minuti. L'impasto è molto morbido e dovrà asciugarsi bene. 
Una volta cotta, la torta sarà sofficissima e, grazie alla presenza delle mele anche al suo interno, umida al punto giusto.



A chiunque vorrà cimentarsi, un dolcissimo assaggio!

Con questa ricetta partecipo al contest de Il Gattoghiotto "dans la croyance"



in collaborazione con Salter

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