giovedì 16 luglio 2015

Torta meringata alle noci e mou


Confesso che guardo molto poco la TV... e però, da quando c'è il digitale terrestre, a parte qualche cosina sulle solite reti, di preferenza dirigo il telecomando sui canali dopo il 30... ebbene sì, Real Time, Fine Living, Alice, DMax e co. sono diventati i miei canali preferiti. Mi piacciono in particolare le trasmissioni che parlano  di viaggi, di case e.... di cibo, ovviamente! Se poi questi tre elementi sono combinati insieme (tipo un programma dove c'è un tizio o una tizia superfortunato/a che viaggia in posti da sogno, alloggiando in case meravigliose ed assaggiando il cibo del posto), bè di sicuro non cambio canale :) Ed è proprio facendo zapping su queste reti che, nei giorni scorsi, mi è capitato di vedere una torta mooolto invitante, formata da due dischi di meringa alle noci pecan con guarnizioni di panna e salsa al caramello: ahimè, la trasmissione non dava la ricetta... e però con un pò di inventiva e rispolverando qualche vecchio trucco sempre imparato guardando la tv (mi riferisco alla furbissima crema alla mou) mi sono detta: si può fare! Con le nostre noci, però. Che le pecan da queste parti sono introvabili. L'occasione? Il compleanno di mia sorella che, pare, abbia gradito molto :)
La torta, oltre che buonissima, è davvero semplice da realizzare. Per chi vorrà cimentarsi, allora...un deliziosissimo assaggio!

***

Torta meringata alle noci e mou

per la crema mou
un barattolo di latte condensato da 400 gr.
per la dacquoise alle noci
125 gr. di noci finemente tritate
3 albumi
80 gr. di zucchero semolato
90 gr. di zucchero a velo
35 gr. di amido di mais
1 pizzico di sale
per guarnire
250 ml di panna montata

Si comincia con la crema alla mou, che consiglio di preparare il giorno prima: semplicemente si mette a bollire il barattolo di latte condensato per almeno tre ore. Una volta raffreddato, all'apertura della lattina, il latte condensato si sarà trasformato in una deliziosa crema alla mou.


Togliamo la crema alla mou dal barattolo, mettiamo in una terrina di vetro, copriamo con pellicola e riponiamo in frigo. Troppo difficile? :)
Si passa poi a preparare la dacquoise: montiamo a neve ferma gli albumi con lo zucchero semolato, che diventeranno quindi una spumosa meringa. Alla meringa incorporiamo poi le polveri che avremo amalgamato assieme: la farina di noci, lo zucchero a velo e l'amido di mais. L'operazione deve essere fatta mescolando dall'alto verso il basso e molto delicatamente per non smontare la meringa.


Su un foglio di carta da forno adagiato su di una teglia capiente, disegniamo due cerchi di 16 cm. di diametro. capovolgiamo il foglio e, con l'aiuto di una sàc a poche, riempiamo il perimetro dei due cerchi con il nostro composto.
Non ho usato bocchette per compiere quest'operazione, anzi ho ritagliato ulteriormente l'estremità del sàc a poche usa e getta in modo che il foro fosse piuttosto largo: questo perchè volevo che il disco di meringa venisse abbastanza alto. 
Infine, livelliamo i dischi con una spatola e spolveriamo sopra un pò di zucchero a velo. 
Inforniamo per 1 ora a 140° e poi lasciamo i dischi di dacquoise dentro il forno fino a che non torni a temperatura ambiente.


Una volta che i dischi sono freddi passiamo alla guarnizione: spalmiamo il primo disco di dacquoise con metà della nostra crema alla mou e poi spatoliamo con metà della panna che avremo montato (poichè sia la dacquoise che la mou sono molto dolci, meglio se senza zucchero!).


Così di nuovo con il secondo strato. Facciamo avanzare un po' di mou per la guarnizione finale: la diluiamo con un goccino di latte in modo che sia più fluida e con l'aiuto di un cornetto di carta da forno tracciamo sulla torta tante righine sottili. Io ho aggiunto anche una noce aperta con il suo gheriglio, lucidata con gelatina spray, per richiamare il gusto della torta.
In frigo per almeno un paio d'ore prima di essere servita, secondo me è più buona il giorno dopo perchè la meringa si ammorbidisce

mercoledì 1 luglio 2015

Galette bretonne con mele e salsa al caramello


Estate, tempo di vacanze! In questi giorni in cui sto decidendo se partire e dove andare è stato facile farsi prendere dalla nostalgia e ripensare alla vacanza dello scorso anno: Bretagna, Normandia e Parigi.
E se la bellezza di Parigi è universalmente nota, quella delle terre a nord della Ville lumiére, autentiche, romantiche e verdeggianti, sospese tra campagna e mare, val bene la pena di essere ricordata. Terre, tra l'altro, in cui si mangia divinamente bene: pochi piatti semplici realizzati con ingredienti di prima qualità, tra cui il favoloso burro bretone.
E la galette bretonne che mi sono dilettata a preparare è una crepe di grano saraceno, ottima sia salata che dolce, che ha tra i suoi ingredienti proprio il burro: nella pastella infatti c'è del burro fuso e con del burro si guarnisce.
Tra le versioni salate che ho assaggiato sul posto, ho preferito quella con l'uovo fritto o con prosciutto cotto e formaggio. Tra le dolci, quella al burro e caramello: fantastiche soprattutto quelle assaggiate a Quimpèr, in una romantica creperie affacciata su una piazzetta circondata da case a graticcio.
La mia galette, una delle tanti possibili, è una variante con mele e cannella, e l'ho servita con una pallina di gelato alla vaniglia. Certo, non avere a disposizione del burro bretone è stato un gran peccato, tuttavia il burro nostrano ha fatto la sua parte egregiamente....onore dunque alla mia galette, riuscita deliziosamente!
A chiunque si vorrà cimentare il mio augurio è, come sempre, quello di un golosissimo assaggio :)

***

Galettes bretonne 
con mele e salsa al caramello
(per circa 5/6 galettes grandi)

per la pastella
125 gr. di farina di grano saraceno
1 uovo
25 gr. di burro
acqua fredda q.b.
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di zucchero
per il ripieno
2 mele
20 gr. di burro
salsa al caramello
1 pizzico di cannella
per la salsa al caramello
200 gr. di zucchero
100 gr. di acqua
per guarnire
burro q.b.
cannella in polvere
salsa al caramello

La pastella delle gallette bretoni va preparata con almeno due ore d'anticipo rispetto al momento in cui sarà utilizzata: in una ciotola mescoliamo la farina di grano saraceno, il sale, lo zucchero, l'uovo, il burro fuso, aggiungendo acqua fredda poco per volta. Preferisco non dare quantitativi, in linea di massima la pastella deve risultare piuttosto liquida in modo da poter essere stesa agevolmente nella padella per la cottura, quindi almeno pari peso rispetto alla farina. Una volta pronta, collochiamo a riposare in frigorifero.
Due ore dopo, si passa alla cottura. Le gallette devono essere piuttosto grandi e sottili, inoltre devono essere ben cotte: a differenza delle crepes che rimangono piuttosto morbide ed elastiche, le gallette sono sottilissime e quasi croccanti. Vanno quindi cotte in una padella antiaderente capiente, a fuoco vivace, e girate nel momento in cui si presentano ben colorite.

Una volta pronte le gallette, prepariamo il ripieno. In una padella fondere il burro ed unire le mele tagliate a fette grossolane: cuocere per una decina di minuti scarsi. A metà cottura, insaporirle con la salsa al caramello e un pizzico di cannella.



La salsa al caramello liquido con cui guarnire le gallette si può acquistare già pronta o realizzare facilmente in casa: innanzi tutto, si mette lo zucchero a caramellare in un pentolino. Quando raggiunge il colore desiderato, si aggiunge al caramello l'acqua bollente. E' fondamentale che questa sia bollente, così il caramello rimarrà liquido anzi che solidificare. Inoltre, attenzione a quando la si versa perchè l'alta temperatura a cui lo zucchero caramellizza fa si che nel momento in cui aggiungiamo l'acqua lo zucchero schiumi e salga verso l'alto. Quindi, prudenza nella preparazione. La salsa così preparata si può mettere in un vasetto e conservare per guarnire gelati e dolci di ogni tipo.
Una volta pronti tutti gli ingredienti, guarniamo la nostra galletta. Nella padella in cui le abbiamo preparate facciamo fondere una noce di burro, adagiamoci la galletta  e lasciamo insaporire; sopra ad essa poniamo quindi il ripieno di mele. Chiudiamo la galletta a pacchetto, rimboccando il bordo sui quattro lati. Serviamo ben calda, irrorata con dell'ulteriore caramello, una spolverata di cannella e, perchè no, come nel mio caso una pallina di gelato.


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